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I ragazzi del Liceo Galilei di Catania intervistano lo psicologo. Il futuro: speranze e timori. Cosa aspettarsi dagli adulti?

notizia a cura di Loredana Fisichella
docente di Lingua Inglese

Gli allievi del Liceo Galilei con Matteo Lancini e due docenti, al termine dell’intervista

Il giorno 21 febbraio 2017 gli alunni della prima e seconda I del Liceo Galilei di Catania hanno intervistato Matteo Lancini- psicologo, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Minotauro di Milano – durante un suo soggiorno in città; il dottor Lancini era ospite di Rete Dialogues come relatore di uno dei seminari del ciclo Specchi di Dialogo 2
L’incontro è stato occasione di un vivace, quanto coinvolgente scambio tra i ragazzi e lo psicologo: gli allievi si sono progressivamente sciolti e con naturalezza e grande interesse hanno posto numerose domande al loro ospite, molte delle quali sorte spontanee sul momento e in risposta alle sollecitazioni dell’esperto. L’evento ha avuto un feedback molto positivo e ha fatto emergere la rilevanza di incontri di questo genere.
Presentiamo una trascrizione dell’intervista.

Loredana Fisichella

Docente di Lingua Inglese presso il LLS “Galileo Galilei”, Catania

SAM_9286Mi chiamo Loredana Fisichella e non è certamente facile per me parlare della mia vita e del mio modo di essere. La riservatezza è sempre stata una delle mie qualità peculiari e ho sempre preferito l’ascolto degli altri alle mie parole celate dietro un resistente guscio difensivo.Appartengo alla nuova generazione di leadteachers, non per ragioni anagrafiche – ahimè – ma perché sono stata adottata dall’operosa “famiglia” di Rete Dialogues solo nella seconda fase di sviluppo del progetto Face to Faith. Ricordo ancora il giorno in cui ho conosciuto il progetto per la prima volta. C’era l’allerta meteo in città, le scuole erano chiuse ed io, sfidando ogni intemperia e noncurante dei fiumi di pioggia che scorrevano lunghe le vie, mi avventuravo alla volta di uno dei luoghi più panoramici – e franosi – della città, dove il seminario aveva luogo. Ora guardando indietro credo che “avventura” sia la parola che meglio definisca non solo gli esordi della mia partecipazione al progetto, ma tutta l’esperienza di questi tre anni. Un’avventura che mi ha fatto sperimentare nuove e più profonde forme di ascolto, di empatia, di tolleranza, che mi ha fatto condividere con i ragazzi nuove sfide, anche linguistiche, e diverse prospettive da cui osservare la varietà del mondo.
Al contrario l’intero mio percorso di vita non lo definirei proprio avventuroso. Dopo un esordio discutibile con il giudizio poorin lingua inglese alla scuola elementare, il mio amore per le lingue è andato via via crescendo, portando con sé non solo la mia passione per l’espressione linguistica, ma il mio desiderio di orizzonti più ampi, di viaggi di scoperta, di esplorazione dell’altro, del diverso.
…e così insieme a nuovi modi di esprimermi, imparavo nuovi modi di essere, di pensare, di vivere. La mia non era certo una ricerca di evasione –infatti, è sempre al “borgo natio” che ho fatto ritorno –ma sembravo spinta dal desiderio di una “visione globale”, che ovviamente non ho ancora conquistato e che mi porta ancora a trascinare in viaggi frequenti la mia amata famigliae ad abbracciare con entusiasmo progetti come F2F. Ho viaggiato molto anche con le varie scuole in cui ho prestato il mio servizio, in quanto coordinatrice di numerosi progetti europei, e credo che tutta la fatica che la gestione di questi progetti mi è costata sia nulla rispetto all’arricchimento interiore che ha portato in me in termini di nuove conoscenze e professionalità.
Il mio lavoro da insegnante non è forse ciò che sognavo da adolescente, ma è ciò che amo oggi. L’energia dei ragazzi, il caleidoscopio di dimensioni e mondi che regalano sono oggi cibo irrinunciabile per me. Niente riuscirebbe ad allettarmi a tal punto da farmi allontanare dalla classe, dove ritrovo ogni giorno frammenti di quell’umanità diversa e multiforme che ho sempre cercato nella mia vita.

Il Liceo Galilei di Catania partecipa al progetto pilota “Team blogging” di FTF

Team blogging: si chiama così un’ iniziativa che FtF ha intenzione di lanciare nelle prossime settimane per mettere a diretto contatto di riflessione e scrittura ragazzi di diversi paesi, religioni e culture.
La nostra scuola è stata scelta per la prima sperimentazione pilota e  ha lavorato in team insieme ad altre tre scuole molto diverse tra loro. Per circa un mese (dal 30 settembre al 27 ottobre) Dal Medio Oriente agli Stati Uniti, dal Kosovo all’Italia, le nostre voci si sono rincorse in un carosello di culture, punti di vista e approcci alla vita. L’identità e il rispetto, la fede e il dialogo, le influenze e la comunità sono stati i temi su cui i ragazzi della 3L si sono confrontati, liberamente, senza ansie, su una piattaforma analoga alle tante alle quali sono avvezzi, ma inconsapevolmente e candidamente coinvolti in un dialogo virtuale con coetanei di culture, storie e vissuti profondamente diversi che ha arricchito tutti in maniera meravigliosamente inaspettata.
E’ stato ispirante vedere i ragazzi scrivere sinceramente, senza la preoccupazione di essere corretti (seppur il loro inglese non era sempre accurato) o giudicati e replicare ai blog degli altri studenti con naturalezza, portando i loro valori, le loro idee e priorità. L’entusiasmo per l’esperienza ha gradualmente contagiato tutta la classe e tutti hanno voluto dare il loro contributo, condividere le loro opinioni, gioendo poi dei commenti altrui, dei “mi piace”, come si conviene a giovani studenti, “figli dei social network”.

Loredana Fisichella, docente di inglese

ALCUNI CONTRIBUTI DEI RAGAZZI SUI TEMI PROPOSTI PER IL TEAMBLOG

 

RESPECT

 

Nobody can get respect without working hard. (Gianluca Lo Vecchio)

 

I’m not sure if I want to be put in a box, or being catalogued. There are so many shades of how a person can be, that I think it would be kind of reductive to believe that everyone can be associated with any other person just because “you have something in common” . (Daniele Martinico)

 

I agree with Marco… Very often people lose their identity to be part of the mass, sometimes for trends, sometimes for be part of a group that will never accept you if you don’t adapt. But my question is, what makes a person’s identity? (Federico Gimbo)

 

In my opinion we build our identity with the experiences we have in our life. Our identity shows when we make our choices, it directs us to the choice that we think are right. We have the opportunity of changing our identity when we are young. For example at our age we don’t know yet who we are so we can’t say that in the future we won’t be different from now: it depends on our futures experiences. (Sabrina Amico)

 

I couldn’t agree more! You should respect someone out of your own free will. In my opinion, by making people fear you, you lose all rights to be respected. (Valeria Brogna)

 

Really strong and moving paragraph, but unfortunately, as Dylan said, there still are places where there is no justice for women. (Andrea Lo Verde)

 

Unfortunately, these days children are becoming increasingly selfish and careless of what they have and they don’t realize the sacrifices their parents made to give them these things. So, I think that, for this generation, the answer is: Parents. (Andrea Lo Verde)

 

I’ve read an article on a magazine about parents who should love their teenage children without asking anything in exchange. The fact that no one fired this journalist (as long as I know) probably means that the majority of parents thinks that too. So probably the most respectful are always the parents after all, mostly (in my opinion) because they’re aware of the gift of life that they gave us. (Daniele MArtinico)

 

RISPETTO

 

Nessuno può ottenere rispetto senza lavorare duramente . ( Gianluca Lo Vecchio )

 

Non sono sicuro di volere essere messo in una scatola  o di essere catalogato. Ci sono così tante sfumature nel come una persona possa essere che credo sarebbe riduttivo credere che tutti possano essere associati a qualsiasi altra persona solo perché ” si ha qualcosa in comune” . ( Daniele Martinico )

 

Sono d’accordo con Marco … Molto spesso le persone perdono la loro identità per essere parte della massa, a volte per moda, a volte per essere parte di un gruppo che non accetterà mai chi non si adatta. Ma la mia domanda è, che cosa fa l’identità di una persona ? ( Federico Gimbo )

A mio parere costruiamo la nostra identità con le esperienze che facciamo nella nostra vita . La nostra identità emerge quando compiamo le nostre scelte, quando scegliamo ciò che riteniamo giusto. Abbiamo l’opportunità di cambiare la nostra identità quando si è giovani. Ad esempio, alla nostra età non sappiamo ancora chi siamo , quindi non si può dire che in futuro non saremo diversi da come siamo oggi: dipende dalle nostre esperienze future. ( Sabrina Amico)

 

Non potrei essere più d’accordo! Si dovrebbe rispettare qualcuno di spontanea volontà. A mio parere, facendosi rispettare attraverso la paura si perde ogni diritto al rispetto. ( Valeria Brogna )

 

Davvero forte e toccante, ma purtroppo, come ha detto Dylan , ci sono ancora posti dove non c’è giustizia per le donne . ( Andrea Lo Verde )

 

Purtroppo , in questi giorni i bambini sono sempre più egoisti e incuranti di ciò che hanno e non si rendono conto dei sacrifici che i loro genitori hanno fatto per dare loro queste cose . Quindi, penso che, per questa generazione, la risposta sia: i genitori. ( Andrea Lo Verde )

 

Ho letto un articolo su una rivista che sosteneva che i genitori dovrebbero amare i loro figli adolescenti senza chiedere nulla in cambio. Il fatto che nessuno abbia licenziato questo giornalista (a quanto mi risulta) probabilmente significa che la maggior parte dei genitori la pensa allo stesso modo. Quindi probabilmente i più rispettosi sono sempre i genitori dopo tutto, (a mio parere ), perché consapevoli del dono della vita che ci hanno dato. ( Daniele Martinico )

 

FAITH

I think most people don’ t talk about religion because they are afraid of other people’ s opinion , in my opinion talking about our and other religions is a good way to be more tolerant (Danilo Nuncibello)

I’m sure being part of a multi-cultural society could be an advantage for every person of that society because in this way everyone could learn something from other people’s faith. So they’d never stop  learning. (Marco Stracqualursi)

 

When talking about faith, it is absolutely restrictive to consider only its religious aspect! Faith is, in general, the complete trust or confidence in someone or something. Whether you believe in God or not, you can’t ignore the fact that faith, above all, is widespread among the humans! (Daniele Martinico)

I think that people may be shy about religion because they don’t believe it very much. When you strongly believe in your religion, it makes you strong. But if you are “religious” because your family is and not you, you could be shy and reluctant to speak about it. (Sabrina Amico)

FEDE

Penso che la maggior parte delle persone non parli di religione, perché ha paura del  parere delle altre persone, a mio avviso parlando della nostra e delle altre religioni è un buon modo per essere più tolleranti ( Danilo Nuncibello )

Sono sicuro che far parte di una società multi-culturale potrebbe essere un vantaggio per ogni membro di questa società, perché in questo modo tutti potrebbero imparare qualcosa dalla confessione degli altri. Quindi non smetteremmo mai d’imparare . (Marco Stracqualursi )

Quando si parla di fede, è assolutamente restrittivo considerare solo l’aspetto religioso! La fede è , in generale, la fiducia in qualcuno o qualcosa . Sia se credete in Dio o no , non si può ignorare il fatto che la fede, prima di tutto, è ovunque tra gli esseri umani! ( Daniele Martinico )

Penso che le persone possano essere timide quando parlano di religione, perché non credono molto. Quando si crede fermamente nella propria religione, si è forti . Ma se si è “religiosi”, perché la famiglia lo è o non lo è, si potrebbe essere timidi e riluttanti a parlarne. ( Sabrina Amico)

 

INFLUENCES

As you take inspiration from the others, the others may take inspiration from you. This is good to convince you to improve. (Luca Triolo)

I totally agree with you, inspiration is everywhere and something that you may not find interesting can be stimulating for others! Inspiration plays such an important role in our lives, it keeps us motivated and that is essential. (Valeria Brogna)

Really thought-provoking blog, it made me think about my life and why I am what I am, but unfortunately I’m not finding compelling answers… I mean do we really need to have someone’s influence in our life to make us who we are? (Andrea Lo Verde)

INFLUENZE

Come si è ispirati dagli altri, gli altri possono trarre ispirazione da noi . Questo è un bene per spingerci a essere migliori . ( Luca Triolo )

Sono assolutamente d’accordo con te, l’ispirazione è ovunque e qualcosa che può non essere interessante per qualcuno può essere stimolante per altri! L’ispirazione gioca un ruolo così importante nella nostra vita , ci motiva ​​e ciò è essenziale . ( Valeria Brogna )

Blog davvero stimolante, mi ha fatto riflettere sulla mia vita e perché io sono quello che sono, ma purtroppo non sto trovando risposte convincenti … Insomma abbiamo davvero bisogno di avere l’influenza di qualcuno nella nostra vita per essere quello che siamo? ( Andrea Lo Verde )

 

COMMUNITY

Community is the condition of sharing or having in common certain attitudes or interests.
Because of our nature, we all need to be part of something. This is why we are always so joyful and positive when we are part of a group of people we can relate to. I believe that contact with Nature can create a quite powerful bond among people: in particular mountain is the place where we can find out that we need each other the most for our own survival. I’m part of a group of young mountain climbers which goes trekking mostly on mount Etna. The cohesion of this group is based on true and strong friendships among us, and within it we are taught to respect each other and to acknowledge our limits so that we do not put at stake everyone’s safety. (Daniele Martinico)

In my opinion the church can be considered a community. In this blog I don’t want to speak about what church has done for people, but i would like to speak about its new challenge. In fact the church as a community, is trying to be closer to people, do you think it’s keeping its commitment ? I think so . (Paolo Scaltrito)

 

In Italy there are various kinds of communities, for example, I belong to that of the new magicians, those who do magic tricks in the streets, to make people smile, make life less heavy even just for a moment. This community is now very large, even in your city there will be someone who is part of it. And you? What do you think about it? Which community do you belong to? (Gianluca Caruso)

We belong to a lot of communities like school and church, I think that one of the most important ones is the sport community; I’ve played basketball since I was 5, and all these years I’ve learnt and I’m still learning a lot. Thanks to basketball I cooperate more and I have more respect for the others.
I think there’s another advantage of being in a sport community; I’m not a guy who enjoys smoking or drinking alcohol, so when I go out, I prefer to stay with my basketball team mates, because all of them have learnt to preserve their body thanks to sport. (Paolo Scaltrito)

Hello everybody. My name’s Andrea and I’m a saxophone player. Maybe most of you expected a slightly different title, like for example “music is my life”. Well, first of all we all agree that there’s no music without musicians, but that is not the point. Nothing is more special than the feeling that I share within my community, my orchestra. It is not an ordinary feeling. It is something special that you can’t really explain. It is made by music itself and it exists only among musicians. They are friends, brothers and even if sometimes in my life everything is going the wrong way, they manage to make me happy, combining their music, their feelings with mine to create something magic. That’s what makes my community unique. (Andrea Lo Verde)

Being a part of something special, makes you special.
This is a quote from one of my favourite TV shows, which is called “Glee”.
Being a part of a group of people who share the same interests, the same passion as you, really makes you feel important. It pushes away that feeling of loneliness, it makes you think: “Wow, I’m not useless, I’m a part of something!”. And that’s what a community is. It’s a group of people with something in common. It doesn’t matter what, what is important is the connection created between the people who are part of that community, that’s what makes it unique. (Valeria Brogna)

 

“No man is an island, entire of itself; every man is a piece of the continent, a part of the main.” This is a quote written by John Donne. I totally agree with this author, because everyone of us is what he is thanks to his community. Men and women can’t be alone, we all must be part of a group to score goals, together it is easier! (Sara Lo Vecchio)

 

COMUNITA’

La comunità è la condizione di condivisione o di avere in comune alcuni atteggiamenti ed interessi .
A causa della nostra natura , abbiamo tutti bisogno di essere parte di qualcosa . È per questo che siamo sempre felici e positivi quando siamo parte di un gruppo di persone con cui relazionarci. Io credo che il contatto con la natura possa creare un legame molto forte tra le persone: in particolare la montagna è il luogo dove possiamo scoprire che abbiamo bisogno l’un l’altro per la nostra stessa sopravvivenza. Faccio parte di un gruppo di giovani alpinisti che fa trekking soprattutto sull’Etna . La coesione di questo gruppo si basa su sentimenti di amicizia vera e forte e all’interno di esso ci viene insegnato a rispettare l’altro e riconoscere i nostri limiti in modo da non mettere a rischio gli altri. ( Daniele Martinico )

A mio parere la chiesa può essere considerata una comunità. In questo blog non voglio parlare di ciò che la chiesa ha fatto per la gente, ma vorrei parlare della sua nuova sfida. In realtà la chiesa come comunità, sta cercando di essere più vicino alla gente. Pensi che stai riuscendo nel suo intento? Io credo di sì. ( Paolo Scaltrito )

In Italia ci sono vari tipi di comunità, per esempio, io appartengo a quella dei nuovi maghi, quelli che fanno trucchi di magia per le strade, per far sorridere la gente e rendere la vita meno pesante, anche solo per un attimo. Questa comunità è ormai molto grande, anche nella tua città ci sarà qualcuno che ne è parte. E voi? Cosa ne pensate? A quale comunità appartenete? (Gianluca Caruso)

Apparteniamo a un sacco di comunità come la scuola e la chiesa, ma penso che una delle più importanti sia la comunità sportiva; gioco a basket da quando avevo 5 anni, e in tutti questi anni ho imparato e sto ancora imparando molto. Grazie al basket riesco a collaborare di più e ho più rispetto per gli altri.Penso che ci sia un altro vantaggio nell’essere parte di una comunità sportiva: io non sono un ragazzo che ama fumare o bere alcolici , così quando esco, preferisco stare con i miei compagni di squadra, perché tutti abbiamo imparato ad avere cura del nostro corpo grazie allo sport. (Paolo Scaltrito)

Ciao a tutti. Mi chiamo Andrea e sono un sassofonista . Forse la maggior parte di voi si aspettava un titolo leggermente diverso, come ad esempio ” la musica è la mia vita “. Beh, prima di tutto siamo tutti d’accordo che non c’è musica senza musicisti, ma non è questo il punto. Nulla è più speciale del sentimento che condivido all’interno della mia comunità, la mia orchestra. Non è un sentimento ordinario. E ‘ qualcosa di speciale che non si può davvero spiegare. E’ fatto di musica ed esiste solo tra i musicisti. Sono amici, fratelli e anche se a volte nella mia vita tutto va nel modo sbagliato, loro riescono a rendermi felice, unendo la loro musica, i loro sentimenti con la mia per creare qualcosa di magico. Questo è ciò che rende unica la mia comunità. ( Andrea Lo Verde )

Essere parte di qualcosa di speciale, ti rende speciale .Questa è una citazione da uno dei miei programmi televisivi preferiti , che si chiama “Glee” .
Essere parte di un gruppo di persone che condividono gli stessi tuoi interessi, la tua stessa passione, ti fa sentire veramente importante. Spazza via quella sensazione di solitudine, ti fa pensare : ” Wow, non sono inutili, sono parte di qualcosa ” . Ed è quello che una comunità è. E ‘un gruppo di persone con qualcosa in comune. Non importa cosa, ciò che è importante è la connessione che si crea tra le persone che fanno parte di quella comunità, che è ciò che la rende unica . ( Valeria Brogna )

“Nessun uomo è un’isola , completo in se stesso, ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto”. Questa è una citazione di John Donne. Sono assolutamente d’accordo con questo autore, perché ognuno di noi è quello che è grazie alla sua comunità. Uomini e donne non possono essere soli, noi tutti dobbiamo essere parte di un gruppo per raggiungere degli obiettivi significativi, perchè insieme è più facile! ( Sara Lo Vecchio )