Occhio alla pasta

Gradi di scuola
Infanzia, Primaria, Secondaria I grado
Concetti pedagogici
  • dialogo
Occhio alla pasta

Occhio alla pasta è una cornice progettuale dentro cui si collocano otto progetti di altrettante scuole di Rete Dialogues for Futures, una rete nazionale di 25 scuole statali di sette regioni, che dal 2012 costituiscono ufficialmente una comunità di apprendimento professionale interessata ai temi del dialogo e dell’educazione alla cittadinanza globale nelle sue diverse componenti. Un gruppo di docenti della rete ha colto con entusiasmo la proposta di Fondazione Vincenzo Agnesi per aderire al Premio del Museo Nazionale delle Paste Alimentari 2025, sul tema “Io sono pasta, patrimonio della cultura italiana”, trasformandola in un’occasione di sperimentazione e di partecipazione sociale creativa.

I docenti, insieme a esperti e alunne-i, hanno ideato artefatti, progettato percorsi e avventure da documentare per interpretare e vivere la pasta attraverso sessioni di impastamento, composizione, fotografia e narrazione. Tutto questo è diventato contenuto e territorio di sperimentazione di percorsi laboratoriali connessi ad attività di formazione già in atto sulla transizione digitale e l’uso degli strumenti multimediali, in collaborazione con AANT, Accademia di Arti e Nuove Tecnologie di Roma.

Il progetto ha coinvolto circa 30 docenti ed esperti e più di 250 alunne/i, oltre a compagne/i, colleghe/i, famiglie e comunità che hanno fruito dei risultati attraverso foto, installazioni e prodotti multimediali.

Scuole partecipanti

  • IC Morosini, Scuola Primaria Manzoni
    Venezia (VE) · Veneto
  • IC Mattei, Scuola Primaria San Pio X, classi V
    Meolo (VE) · Veneto
  • IC Merini, Scuola Infanzia Pedrengo
    Scanzorosciate (BG) · Lombardia
  • IC Sottomarina Sud, Scuola Primaria Don Milani
    Chioggia (VE) · Veneto
  • IC Calvino, Gruppo Verticale Infanzia, Primaria, Sec. I
    Catania (CT) · Sicilia
  • IC Severi, Scuola Sec I°, classe III g
    Arezzo (AR) · Toscana
  • ISS Vegni, indirizzo professionale enogastronomico e ospitalità alberghiera
    Cortona (AR) · Toscana
  • IC De Gasperi, Scuola Primaria
    Roma (RM) · Lazio

Prodotti

  • Presentazione
    Classi dalla prima alla quinta. Una giornata di impastamento e fotografia per creare una documentazione che possa costituire un’installazione fotografica da sistemare in sala mensa. “Che foto bellissime: dentro c’è un mondo di socialità, di allegria, di gioco e di cose importanti che si possono imparare anche divertendosi. Quando saranno appese al muro in mensa, pranzare sarà un’altra cosa!”.
  • “La pasta viene da piccoli alberi ma può anche diventare un grande albero, che dona un nuovo tono allegro all’ambiente e attira l’attenzione sul mondo vegetale”.
  • Presentazione
    Giornata di impastamento e commenti, per creare una documentazione che possa costituire un’installazione fotografica da sistemare in sala mensa. “È questa l’emozione del progetto. La pasta si fa con le mani, toccando si racconta, si ricorda, si scoprono sensazioni e nuove conoscenze si affacciano”.
  • Presentazione
    Classi dalla prima alla quinta. Creazione di sculture di pasta secca ispirate agli emoji per installazione fotografica da sistemare in mensa. “Si è colta la capacità espressiva di combinazioni diverse di forme di pasta per rappresentare le immagini del gusto dei cibi in modo giocoso. Non manca un tocco di ironia nella sorpresa del gioco finale! Le fotografie saranno un contributo speciale all’arredamento della mensa”.
  • Presentazione
    Si impasta, si fotografa e si racconta la storia dei “5 buchi” tipica pasta siciliana con immagini, ma anche con un podcast. “Ma chi se la immaginava una storia così? Sono davvero magici questi buchi: chiamano a raccolta la storia, fanno fare giochi bellissimi, impastando ed elaborando. Ma invitano anche le nonne a collaborare e a esprimere la loro arte, combinando storia e tradizione”.
  • Dai campi di grano al food look: penne, fusilli, ruote bucatini e rigatoni si tingono d’oro e uniscono tradizione, innovazione e fascino del Made in Italy. “Qui la pasta è davvero uno strumento di arte povera: la semplicità splendente delle forme di pasta diventa gioiello, in piena sinergia con la tradizione artistica degli orafi del territorio”.
  • “Le professioni della pasta passano dal mondo infinito della storia e delle storie: storia di ingredienti che viaggiano sul territorio nel tempo e storie di persone che imparano fin da piccoli gesti e ricette. Molto interessanti i commenti dei giovani ragazze-i su alunne-i della scuola dell’infanzia”.
  • Una storia di paste diverse che parlano della loro identità, di problemi e soluzioni. “La pasta può raccontare anche con le sue forme e fa diventare uno strumento di approfondimento e riflessione sui temi dell’alimentazione e della sostenibilità”.