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Storia

LE SCUOLE PILOTA (marzo 2011 – luglio 2012)
LA COSTRUZIONE DELLA RETE (settembre 2012 – luglio 2013)
CIAK SI GIRA! (settembre 2013 – luglio 2014)
TEAMBLOGGING CHE PASSIONE … (settembre 2014 – luglio 2015)

LE SCUOLE PILOTA (marzo 2011 – luglio 2012)

La partecipazione italiana al programma Face to Faith (FTF) ha avuto inizio nel marzo del 2011, a partire da 6 istituti comprensivi e scuole medie individuati dal MIUR per avviare la sperimentazione concreta dei percorsi didattici proposti dal progetto: I.C. Via Sebenico – Settembrini (Roma), SS1G N. Bobbio (Torino), I.C.S. Cuoco-Sassi (Milano), I.C. Casteller  di Paese (TV), SS1G Michelangelo (Bari) e I.C. Parini (Catania).

È stato inoltre creato un gruppo di lavoro composto di tecnici e personale della scuola, presieduto dall’allora Direttore Generale per gli Affari Internazionali del MIUR, dott. Marcello Limina e con il contributo dell’ ispettrice Giovanna Barzanò. Nei mesi di marzo, maggio e novembre 2011, tre docenti per ognuna delle sei scuole ed i relativi dirigenti hanno partecipato ad una riunione preparatoria e a due seminari residenziali, entrambi organizzati a Roma. I seminari sono stati progettati e realizzati con gli esperti della Tony Blair Faith Foundation e sono stati costruiti attraverso percorsi di approccio e approfondimento del programma Face to Faith e dei suoi presupposti, con un confronto costante sulle attività man mano realizzate nelle scuole.
Mr. Blair incontra gli allievi dell'IC Settembrini - Roma, Novembre 2012Al seminario del 10-12 novembre ha partecipato anche Mr. Blair, in Italia per la firma del primo Protocollo d’Intesa o MOU (Memorandum of Understanding) tra TBFF e MIUR, con l’allora ministro Gelmini (vedi video)
In quell’occasione Mr. Blair ha anche avuto modo di confrontarsi e dialogare con i ragazzi della prima classe in Italia ad aver partecipato ad una videoconferenza.

Grazie all’interesse all’entusiasmo dei primi istituti aderenti al progetto, è stato possibile porre le basi per la costituzione del nucleo centrale di una più ampia rete di scuole.
Come prima e irrinunciabile tappa, è sembrato particolarmente importante realizzare un pieno adattamento del programma allo stile e alla cultura del “fare scuola” italiano, in modo che la proposta si potesse integrare efficacemente nelle dimensioni educative del nostro paese, anche valorizzandone i riflessi a livello internazionale.
Insieme agli esperti della TBFF si è quindi messa a punto una programmazione operativa che è stata oggetto del secondo  Protocollo d’Intesa  sottoscritto il 27 giugno 2012 dall’allora Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo per il MIUR e da Mr. Tony Blair per la Tony Blair Faith Foundation (nel  video  l’incontro al ministero e la firma del MOU).

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Massino La Rocca, dirigente della scuola capofila Settembrini di roma, illustra la struttura della neonata ReteDialogues

Nel seminario di Montegrotto del luglio 2012 vengono gettate le basi di Rete Dialogues; i partecipanti sono una quindicina, si inaugura la tradizione dei Seminari Nazionali estivi, preziosi momenti di incontro e condivisione che alimentano intese e amicizie, rafforzano motivazione e impegno, permettendo una crescita professionale e umana che si sviluppa poi durante tutto l’anno scolastico.

LA COSTRUZIONE DELLA RETE (settembre 2012 – luglio 2013)

Con l’a.s. 2012-2013 la sperimentazione voluta dal MIUR si allarga a una trentina di scuole, “reclutate” dagli istituti della fase pilota, sulla base di riconosciute capacità, affidabilità e sincero interesse: la ricchezza e la conseguente complessità del progetto FTF non possono correre il rischio di disperdersi, le nuove scuole devono essere formate e accompagnate nel percorso verso le attività in inglese proposte da FTF. Incomincia così una nuova fase di formazione, che vede al centro la figura dei Lead Teacher (docenti esperti), insegnanti altamente qualificati dal punto di vista professionale, ma anche dotati di una forte motivazione e di una grande carica umana; animatori delle reti regionali, tutor dei nuovi docenti i Lead Teacher rappresentano uno dei punti di forza della struttura di Rete Dialogues.

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Docenti e dirigenti di Rete Dialogues insieme a membri dello staff FTF e al Dott. Limina (Direttore Affari Internazionali MIUR) presso la sede della TBFF, a Londra

Nel seminario di verifica svolto a  Londra tra il 20 e il 22 febbraio 2013, presso la sede della TBFF, vengono presentati i primi risultati della neonata Rete Dialogues; la partecipazione delle scuole italiane alle attività  online è molto vivace, il numero di contatti dal nostro paese è il più alto tra tutte le nazioni partecipanti al progetto; evidentemente  il sito incuriosisce gli allievi italiani che navigano tra i blog e  si lanciano nelle chat in inglese. A Londra i Lead Teacher presentano vari aspetti dell’esperienza italiana e viene evidenziata l’esigenza di un sito web dedicato specificatamente a Rete Dialogues.

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Montegrotto 2013

Nel luglio 2013 il Seminario Residenziale Nazionale “Tra Parole e dialoghi” organizzato a Montegrotto vede la partecipazione di più cinquanta persone, tra docenti e dirigenti di Rete Dialogues e referenti di FTF : sono presenti anche relatori esperti esterni, tra cui il prof. Moretti (Università di Roma Tre).
I risultati del primo anno di lavoro sono entusiasmanti: circa 1500 allievi sono stati coinvolti nel progetto, tramite l’insegnamento dei moduli didattici, videoconferenze e attività online; 180 docenti hanno lavorato sulle 69 classi, in prevalenza insegnati di lettere, inglese e IRC, ma tutte le discipline sono state rappresentate, dimostrando così la trasversalità di FTF e la sua interdisciplinarietà; sono state realizzate ben 63 videoconferenze e diverse classi hanno partecipato anche alle iniziative speciali (Giornata della Pace, SolidariTea, ecc), organizzando eventi aperti alle famiglie e invitando esperti esterni.

CIAK SI GIRA! (settembre 2013 – luglio 2014)

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Evento Peace One Day a Monte San Savino (AR)

Ricomincia l’anno scolastico e già a settembre diverse scuole riprendono le attività FTF, aderendo all’iniziativa di Peace One Day  (la giornata della pace); la creatività è messa a servizio di questo importantissimo tema e diverse sono le iniziative messe in campo e partecipano al concorso mondiale organizzato da FTF; arriva in finale la scuola di Monte San Savino (AR) con un concerto della banda scolastica e un workshop di poesia e arte.

A novembre viene riunito a Roma il neonato Comitato Scientifico Organizzativo, durante il quale viene messo a punto l’Accordo di Rete e definita la strategia di crescita della rete; viene anche presentato il sito retedialogues.it, che da subito diventa uno strumento di comunicazione tra le varie realtà della rete; la pagine delle news è un vero e proprio caleidoscopio di colorate testimonianze!

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Locandina del film “Aspettando il Maestro”

Intanto un incontro quasi fortuito tra l’ispettrice Barzanò del MIUR e il regista italo-algerino Rachid Benhadj, artista  che da sempre ha messa al centro della sua opera le tematiche transculturali, dà avvio a una grande impresa; la realizzazione di un docu-film “prodotto dalla scuola e con la scuola”, attraverso il supporto della comunità locale per condividere una storia di una scuola e farne uno strumento di riflessione e di dialogo con altre scuole.Aspettando il Maestro, con la partecipazione del famoso dirigente d’orchestra Daniele Agiman. è girato in Val di Chiana, tra le scuole toscane di Rete Dialogues.

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I partecipanti del Seminario Nazionale nell’attività “mix and share”

E in estate ecco l’appuntamento con il Seminario Residenziale Nazionale “Dialogo: strumenti ed opportunità“ di Montegrotto Terme (PD); i partecipanti sono una sessantina ma soprattutto sono aumentati gli esperti “amici” di Rete Dialogues; comincia da qui la collaborazione con il Prof. Boscolo e la prof.ssa Longo di Cristoforo, per la realizzazione di un Manifesto del Dialogo, un progetto che propone idee da condividere e interpretare, ma anche una documentazione frutto di un attento ricomporre l’esperienza già vissuta.

TEAMBLOGGING CHE PASSIONE … (settembre 2014 – luglio 2015)

michelangelo peaceone DayIl popolare appuntamento FTF di settembre con Peace One Day vede anche quest’anno le scuole italiane come protagoniste; si distingue la media Michelangelo di Bari, che si classifica tra le prime tre scuole del mondo per l’Evento Peace One Day più Creativo.

Il 13 e il 14 novembre si riunisce a Roma, sotto l’egida del MIUR,  il Comitato Scientifico Organizzativo di Rete Dialogues: viene presentato sia il rendiconto finanziario del biennio 2012 – 2014 appena concluso che il programma di attività per l’a.s. 2014 -2015, che si prospetta molto ricco e articolato con diverse iniziative.

locandina rsz 1Tra le varie sperimentazioni suggerite nel seminario di Montegrotto di luglio 2015, viene ripresa l’idea  della scrittura di blog nelle classi italiane, utilizzando la modalità del “team blogging”, già presente in inglese sul sito Face to Faith. Si pensa di legare questa attività  alla visione in classe e discussione dei  temi presentati nel film “Aspettando il Maestro”; otto scuole partecipano alla fase pilota , introdotta il giorno 20 novembre dal seminario di formazione per docenti “La scrittura e le scritture” ; organizzato a Foiano della Chiana (AR) l’incontro è seguito in diretta,   tramite  videoconferenza,  da più di tutte le sedi regionali di Rete Dialogues. Le classi “dialogano” tramite blog per quattro settimane

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Intanto il 26 novembre Mr. Blair torna a Roma per firmare insieme al Ministro Giannini il terzo Protocollo d’Intesa tra MIUR e TBFF: la programmazione delle attività di Rete Dialogues può or proseguire per i prossimi due anni.

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E si inizia subito con una grande iniziativa, il Corso di Formazione CODIRS (Costruire il Dialogo, RIscopire la Scrittura); tra febbraio e maggio 160 docenti di 63 scuole sparse in tutta Italia hanno partecipato ai  moduli  del corso, suddivisi tra seminari in videoconferenza, incontri regionali in presenza, attività in classe con gli allievi e attività online di osservazione e commento;  quasi 1300 ragazzi, dalla quinta elementare alla quarta liceo, hanno bloggato suddivisi in 21 team.

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Un momento dello serata di story telling al Seminario Nazionale

Un successo quantitativo e qualitativo ben al di là delle più rosee previsioni, anche perché i dati ricavati (questionari di docenti e allievi in entrata e in uscita, blog dei ragazzi, blog dei docenti osservatori) forniscono uno straordinario materiale di studio ai ricercatori, che si mettono subito all’opera: già a luglio vengono presentati molti risultati, in occasione del Seminario Nazionale di Montegrotto che si intitola “Le vie del Dialogo: la risorsa della narrazione“. Ma come al solito l’incontro si rivela anche fucina di nuove idee per il futuro: oltre a proseguire la formazione sulla scrittura digitale si progetta di aprire  percorsi sulla cittadinanza attiva e sullo story telling … il tutto nel clima di entusiasmo e forte complicità a livello umano che caratterizza Rete Dialogues.