Women’s Day: faith & leadership alla Settembrini di Roma

Il 7 marzo la classe 3M dell’IC Settembrini di Roma ha partecipato ad un evento straordinario: l’incontro in  videoconferenza con Yeva Avakyan, consulente al “World Vision US”, esperta di pari opportunità e diritti del fanciullo. Nelle tre settimane precedenti all’all’incontro, la classe ha intrapreso un percorso di analisi e riflessione sul ruolo della donna:
1. Il ruolo della donna nella nostra comunità.
2. Il ruolo della donna nelle differenti confezioni di fede.
3. Le opportunità e le barriere per le donne nell’ambito della religione cattolica.
Durante la VC, che ha visto coinvolti anche gli allievi dell’IC Parini di Catania, Yeva Avakyan ha raccontato la sua esperienza come consulente nel tutelare gli interessi delle donne vittime di violenza e nella prevenzione del commercio dei bambini. Infine si è soffermata sul suo percorso di difesa dei diritti umani nelle diverse comunità in cui ha lavorato: in India, nell’Africa, nell’Asia e in Armenia.
I ragazzi delle due scuole hanno posto numerose domande, oggetto di riflessioni condivise. Alcune di queste hanno messo in luce il ruolo delle donne leader e la dimensione religiosa nella pratica delle diverse fedi. Hanno espresso pensieri profondi e si sono trovati d’accordo nel ritenere che necessita un’uguaglianza di genere non formale, ma sostanziale per eliminare gli stereotipi e per costruire azioni positive che promuovano i diritti economici, politici e sociali delle donne, espressione di civiltà e creatività.

La cultura delle pari opportunità, il rispetto della dignità della donna, la denuncia dei femminicidi, la nuova dimensione della cultura di genere,sono stati una vera lezione di educazione civica e di civiltà internazionale, che ha aperto ai ragazzi gli occhi sul mondo; un avvio a modificare il modo di pensare, di sentire e di agire nei confronti delle pari opportunità tra uomo e donna e della funzione e ruolo della donna nella società

Presentazione su Leadership Femminile – Classe 3M

a cura della prof.ssa Antonella Facchini