Loredana Fisichella

Docente di Lingua Inglese presso il LLS “Galileo Galilei”, Catania

SAM_9286Mi chiamo Loredana Fisichella e non è certamente facile per me parlare della mia vita e del mio modo di essere. La riservatezza è sempre stata una delle mie qualità peculiari e ho sempre preferito l’ascolto degli altri alle mie parole celate dietro un resistente guscio difensivo.Appartengo alla nuova generazione di leadteachers, non per ragioni anagrafiche – ahimè – ma perché sono stata adottata dall’operosa “famiglia” di Rete Dialogues solo nella seconda fase di sviluppo del progetto Face to Faith. Ricordo ancora il giorno in cui ho conosciuto il progetto per la prima volta. C’era l’allerta meteo in città, le scuole erano chiuse ed io, sfidando ogni intemperia e noncurante dei fiumi di pioggia che scorrevano lunghe le vie, mi avventuravo alla volta di uno dei luoghi più panoramici – e franosi – della città, dove il seminario aveva luogo. Ora guardando indietro credo che “avventura” sia la parola che meglio definisca non solo gli esordi della mia partecipazione al progetto, ma tutta l’esperienza di questi tre anni. Un’avventura che mi ha fatto sperimentare nuove e più profonde forme di ascolto, di empatia, di tolleranza, che mi ha fatto condividere con i ragazzi nuove sfide, anche linguistiche, e diverse prospettive da cui osservare la varietà del mondo.
Al contrario l’intero mio percorso di vita non lo definirei proprio avventuroso. Dopo un esordio discutibile con il giudizio poorin lingua inglese alla scuola elementare, il mio amore per le lingue è andato via via crescendo, portando con sé non solo la mia passione per l’espressione linguistica, ma il mio desiderio di orizzonti più ampi, di viaggi di scoperta, di esplorazione dell’altro, del diverso.
…e così insieme a nuovi modi di esprimermi, imparavo nuovi modi di essere, di pensare, di vivere. La mia non era certo una ricerca di evasione –infatti, è sempre al “borgo natio” che ho fatto ritorno –ma sembravo spinta dal desiderio di una “visione globale”, che ovviamente non ho ancora conquistato e che mi porta ancora a trascinare in viaggi frequenti la mia amata famigliae ad abbracciare con entusiasmo progetti come F2F. Ho viaggiato molto anche con le varie scuole in cui ho prestato il mio servizio, in quanto coordinatrice di numerosi progetti europei, e credo che tutta la fatica che la gestione di questi progetti mi è costata sia nulla rispetto all’arricchimento interiore che ha portato in me in termini di nuove conoscenze e professionalità.
Il mio lavoro da insegnante non è forse ciò che sognavo da adolescente, ma è ciò che amo oggi. L’energia dei ragazzi, il caleidoscopio di dimensioni e mondi che regalano sono oggi cibo irrinunciabile per me. Niente riuscirebbe ad allettarmi a tal punto da farmi allontanare dalla classe, dove ritrovo ogni giorno frammenti di quell’umanità diversa e multiforme che ho sempre cercato nella mia vita.