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Lo straordinario dicembre dell’IC Mattei di Meolo

6Dicembre 2014 è stato un mese di lavoro intenso, profondo,  creativo e collaborativo nella nostra scuola

Intenso … perché quando si hanno delle scadenze il tempo non basta mai e si arriva all’appuntamento  sempre con la sensazione di non aver fatto abbastanza. Gli appuntamenti importanti erano ben due: la speciale Videoconferenza di giovedì 12 dicembre, durante la quale 5 scuole da tutto il mondo riunite a discutere di diritti umani con un ospite speciale ……….) e la Serata di lunedì 22 dicembre,  dedicata alla  presentazione del ricco bagaglio di esperienze  vissute dai ragazzi di terza media in questi primi mesi dell’anno scolastico, il tutto accompagnato  da musiche natalizie provenienti da diverse parti del mondo

Profondo …   altroché se profondo….  il principale argomento di riflessione dei ragazzi è stato Articolo 18 della dichiarazione  dei Diritti Umani … le colleghe di lettere, religione e inglese, con competenza e scrupolosa attenzione,  hanno guidato gli studenti  negli ingranaggi di una tematica particolarmente delicata muovendosi su un terreno ancora da coltivare non solo nei nostri ragazzi (pensando alla giovane età) ma,  alla luce degli avvenimenti  di questi primi giorni del nuovo anno, in tutta la società.

Creativo e collaborativo … quando all’immaginazione di uno si aggiungono le idee di tanti il prodotto non può che essere esplosivo! E qui non aggiungo altro …. guardate il video realizzato dai nostri alunni, si chiamaIl sogno, è un piccolo,  “povero”   gioiello di compartecipazione, di lavoro cooperativo,  sia nell’ideazione che nella realizzazione…

PS:   “povero” nel senso che è stato realizzato con mezzi di fortuna, a costo zero…. Con materiali e soluzioni che di tecnologico hanno molto poco… da vedere solo con gli occhi del cuore …

 Notizia segnalata da Lorenza Marson

Unità didattica su Diritti Umani

Un’istantanea dalla Rete Dialogues del Veneto

OLYMPUS DIGITAL CAMERA”  Eccoci di nuovo tutte insieme, colleghe venete impegnate in questo percorso che con i nostri alunni ci fa aprire gli orizzonti, conoscere nuove persone e provare sempre nuove emozioni. Ma non ci sono solo le “ vecchie conoscenze”: a noi si sono aggiunte altre insegnanti, attratte dallo scenario internazionale che il FTF propone e contagiate dal nostro entusiasmo.
I discorsi si accavallano, non sempre seguiamo l’ordine del giorno che ci eravamo proposte, i racconti si susseguono…
“Meraviglioso poter rivedere le persone che condividono con noi quest’esperienza ormai da tre anni!” dice Paola. E  Mariapia: nonostante i pochi passi fatti in questo progetto, sento  quanto sia efficace nel perseguire i miei obiettivi educativi…
Ogni scuola ha qualcosa da raccontare : una bella videoconferenza a Silea, il modulo introduttivo ormai entrato in tutte le classi prime, in forma curricolare o come attività di accoglienza e base per poi riflettere sul rispetto, sull’accettazione del nuovo compagno, le prospettive future e le possibilità di nuove videoconferenze o lavori su eventi. Meolo e Paese hanno partecipato alla competizione per Peace one Day, l’orgoglio delle insegnanti per il loro lavoro è veramente forte
……Ma l’attenzione  si fa più viva quando presento il team blogging e il progetto per la formazione da attuare presso la nostra scuola.
Qualcuno tira quasi un sospiro di sollievo quando sente che in questo caso si lavorerà in italiano ed è proprio contento di poter confrontarsi con altre regioni italiane. “Bene proprio interessante questa evoluzione nel team blogging!!!” dicono molte colleghe già con il pensiero alle proprie classi e già ben decise a immergersi in questa nuova esperienza.
Due ore passano proprio in fretta, guardiamo il sito Ftf, il sito della Rete Dialogues rivivendo i momenti che vediamo lì rappresentati con foto e didascalie.
Ci lasciamo con l’impegno a continuare, con Human Rights a dicembre o con partecipazioni ad eventi del territorio ( a Paese, in occasione della festa in piazza Quaglia) o con Videoconferenze con le classi, ma soprattutto con la decisione di intervenire numerosi ( anche con altri colleghi) alla formazione sul teamblogging . Ognuno tornerà alla propria scuola ambasciatore di questa iniziativa, lavorerà in classe e con i colleghi, ma saprà di aver sempre l’appoggio e la vicinanza di chi crede in questo progetto.
Ormai è sera, io, Paola e Carla avremmo molte altre cose da dirci. Ci vedremo domani, a scuola, sempre un po’ di corsa fra le classi, ma ci basterà uno sguardo d’intesa per riprendere il nostro lavoro con energia.”

Gabriella Teso
Lead Teacher della Rete Dialogues,
docente presso l’IC Casteller di Paese

Colombe e John Lennon per il PeaceOneDay dell’IC Mattei di Meolo

Anche quest’anno vogliamo esserci!  Ancora più numerosi… ancora più motivati a farci portavoce di un messaggio di pace… anzi di tanti messaggi di pace!  Tante colombe quanti sono gli alunni della scuola secondaria “S. D. Savio” ,  rafforzati dai bambini di quinta della scuola primaria del nostro paese:  Fossalta di Piave
La mattina del 2 ottobre 2014 ci siamo dati appuntamento nella palestra  per un abbraccio al simbolo della pace a conclusione dei vari percorsi  che ogni classe ha compiuto per la celebrazione della Giornata Internazionale della Pace: letture, riflessioni, poesie, attività espressive … il tutto legato da un bel numero di colombe colorate che hanno ravvivato il clima e che ora colorano una delle pareti della scuola a ricordare ai nostri ragazzi che  ognuno di loro anche con poco può diventare testimone di quella pace universale che dovrebbe essere diritto di tutti in ogni angolo del mondo.

notizia segnalata dalla prof.ssa Lorenza Marson

Un reportage dell’I.C. di Meolo vince il premio della Foto del Mese

Irene col nonno

Irene col nonno

Irene Chinellato della scuola Mattei di Meolo (VE) ha vinto il Premio della Foto del Mese di GIugno sul sito FTF. Irene ha raccontato una toccante storia che coinvolge direttamente la sua famiglia; nel 1963, subito dopo la terribile tragedia del Vajont, suo nonno ritrovò nel fiume Piave la statua della Madonna di Longarone, che fu conservata per qualche  tempo nella chiesa di Fossalta, prima di essere restituita alla comunità di origine.
Nel giugno 2014, ricorrendo i 50 dal ritorno della statua a “casa”, Irene ha partecipato insieme a centinaia di persone a un pellegrinaggio da Fossalta a Longarone, per ricordare quell’evento; e la barca del nonno, donata ai Longaronesi, rimane come simbolo della tragedia ma anche della rinascita.

Operazione Cortesia all’I.C. Mattei di Meolo

OC2Nel mese di aprile ,presso la scuola secondaria “S.D. Savio” dell’I.C. Mattei di Meolo (VE), si è svolta un’interessante iniziativa, di cui ci parla la docente Lorenza Marson.

PERCHE’ OPERAZIONE CORTESIA?

Classe II B scuola secondaria “S. D. Savio”. Terza ora di un giorno di scuola come tanti; compresenza di due docenti perchè in calendario è prevista una delle lezioni FTF,  per la precisione “Offensive or ok”.
Alcuni ragazzi avevano in precedenza riportato su dei “fumetti” alcune frasi più o meno “ok” che dovevano rappresentare un punto di partenza per la discussione e il confronto.
Bella lezione: partecipazione attiva, discussione corretta, riflessione.
Decidiamo di appendere i “fumetti ok” sulla lavagna bianca e quelli “offensive” sulla lavagna nera: gà l’effetto visivo delle nuvolette appese risulta di una certa efficacia.
Attimo di pausa e uno studente alza la mano, con un po’ di titubanza perché sa che quello che dirà potrebbe urtare la sensibilità di ben due docenti presenti : “ Si prof…. Vabbè … E’ un’osservazione interessante… La vedo in maniera diversa ….Grazie per aver espresso la tua opinione ….. ma ci pensate? Se io mi rivolgo così ai miei amici come minimo mi prendono in giro per un anno intero …. Questo non è il nostro modo di esprimerci! “
Ovviamente ne è seguita una sana discussione dove è emerso che comunque non si deve andare al di là delle regole del rispetto, ma sappiamo bene che il linguaggio sta degenerando un po’ troppo.
E così è nata l’idea di far partire una iniziativa che spingesse in qualche modo i nostri ragazzi verso buone pratiche relazionali forse un po’ … come dire … “obbligate” , anche un po’ plateali e teatrali … va bene così, il colore e la fantasia a scuola giocano un ruolo decisivo!!!
Ora siamo in possesso di quasi 170 nuvole colorate a forma di “fumetto” cariche di pensieri positivi (abbiamo coinvolto anche i bambini di quinta della scuola primaria): ringraziamenti, scuse, ripensamenti, incoraggiamenti, esperienze di buone relazioni, di buone parole ….
Premieremo i pensieri più significativi e poi appenderemo a scuola tutte queste nuvole.
I miei alunni hanno postato dei blog “a puntate” sulla community on line pubblicando alcune foto… alla fine ci siamo anche divertiti !