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L’esperienza di Rete Dialogues presentata sulla Multicultural Education Review

Un articolo sull’esperienza di Rete Dialogues è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista  Multcultural Education Review: il lavoro svolto in questi anni dalla nostra comunità di studio e pratica viene riconosciuto a livello internazionale. Una grande soddisfazione per tutti i docenti e dirigenti !

“New means and new meanings for multicultural education in a global–Italian context”
Nuovi mezzi e nuovi significati per un’educazione multiculturale in un contesto italiano e globale

RIportiamo la traduzione dell’Abstract

“Nel mondo multiculturale di oggi, gli strumenti digitali possono diventare un mezzo potente per costruire una cultura del dialogo che sostiene l’insegnamento “rispondente culturalmente” all’interno di ambienti di apprendimento multiculturale ricchi di spunti immaginativi. Gli studenti possono sviluppare competenze globali, apprendendo di più rispetto alla cultura propria e altrui nel loro percorso di sviluppo personale. Questo articolo presenta l’esperienza di Rete Dialogues, una rete di scuole statali italiane che hanno creato una comunità professionale di apprendimento e hanno promosso il progetto internazionale Generation Global in Italia. Attraverso tecnologie come le videoconferenze e le comunità online, gli studenti, sostenuti dai loro insegnanti, possono incontrare compagne di culture diverse. Dopo aver fatto riferimento allo sviluppo della nozione di multiculturalismo, questa esperienza viene interpretata  attraverso le lenti delle cinque dimensioni di Banks. Quindi viene presentata  un’iniziativa di “teamblogging” che ha coinvolto 2000 studenti e oltre 200 insegnanti e si discutono esempi di dialoghi digitali degli studenti; infine si ipotizzano i prossimi passi nella pratica dell’educazione multiculturale.”

 

I ragazzi del Liceo Galilei di Catania intervistano lo psicologo. Il futuro: speranze e timori. Cosa aspettarsi dagli adulti?

notizia a cura di Loredana Fisichella
docente di Lingua Inglese

Gli allievi del Liceo Galilei con Matteo Lancini e due docenti, al termine dell’intervista

Il giorno 21 febbraio 2017 gli alunni della prima e seconda I del Liceo Galilei di Catania hanno intervistato Matteo Lancini- psicologo, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Minotauro di Milano – durante un suo soggiorno in città; il dottor Lancini era ospite di Rete Dialogues come relatore di uno dei seminari del ciclo Specchi di Dialogo 2
L’incontro è stato occasione di un vivace, quanto coinvolgente scambio tra i ragazzi e lo psicologo: gli allievi si sono progressivamente sciolti e con naturalezza e grande interesse hanno posto numerose domande al loro ospite, molte delle quali sorte spontanee sul momento e in risposta alle sollecitazioni dell’esperto. L’evento ha avuto un feedback molto positivo e ha fatto emergere la rilevanza di incontri di questo genere.
Presentiamo una trascrizione dell’intervista.

Un anno di magie all’IC Mattei di Meolo (VE)

Il gabbiano di Marianna e …

A cura di Lorenza Marson
docente di Educazione Musicale

Ed eccoci al resoconto di un altro intenso anno di magie … le chiamo magie certo perché le opportunità che le nostre scuole  possono  cogliere da quanto ci offrono Rete Dialogues e Generation Global ci consentono di scalare vette elevate, pionieri di un modo di  far scuola che non è certamente una novità ma  ci ha consentito di aprire nuovi varchi, di anticipare di anni  il concetto di “educazione alla cittadinanza globale”. Non siamo  sicuramente ancora del tutto preparati ma ne abbiamo fatta di strada,  dapprima con i moduli di “Face to Faith” per poi arrivare alla ricchezza e vastità di “Specchi di dialogo” per non parlare dei percorsi di ricerca-azione che si sono diramati nelle direzioni più disparate: dalla scrittura alla documentazione, al dialogo globale.

In tutta questa ricchezza credo ci sia un elemento che può essere considerato sia un limite che una grande risorsa : la passione!  Perché se si vuole  raggiungere la vetta della montagna (lo so, qui traspare un’altra passione) o  una meta che Rete Dialogues ti indica, devi crederci fermamente, devi esserne convinto. Ed ecco il limite: fai fatica a trovare chi possa condividere la  tua passione   … può sembrare brutto detto così ( le ho pensate bene queste parole prima di scrivere) , ma la passione la devi sentire dentro di te prima di trasmetterla ad altri.

…. e le farfalle che si sono appoggiate su di lui

Ma niente paura: posta elettronica, messaggi Whatsapp … qualche colpo di telefono e i colleghi della Rete ( i pazzi da legare che lavorano ” nelle notti di mezza estate” …. pensando a  W. Shakespeare “) e,  qualcuno di loro, per fortuna lo hai al tuo fianco,  sono sempre pronti ad ascoltarti.

E, dopo questa premessa,  non sono ancora entrata nel merito di quanto abbiamo fatto nella mia scuola; Rete Dialogues ci conosce per I.C. Mattei di Meolo, ma in realtà il progetto si sviluppa solo nella mia piccola scuola media “S.D.Savio” di Fossalta di Piave: un pugno di ragazzi che vivono in una sorta di famiglia allargata.

Come tutte le scuole della Rete ci siamo inoltrati in percorsi che hanno portato a interessanti e indimenticabili videoconferenze sia in inglese sia in italiano (Empatia e Storytelling- Diritti Umani – L’ospitalità nelle religioni) e poi il viaggio con il corso di Reggio Children sulla documentazione, alla scoperta degli sguardi dei nostri ragazzi.

Cosa resta a loro di questa incredibile e magica avventura?

Certo noi insegnanti abbiamo le nostre valutazioni con tanto di indicatori, di rubriche; molto è emerso anche dai contenuti degli scritti dei ragazzi…  mi viene in mente un paragone strano: la scuola come una malga (mi sembrava poco poetico  parlare di  “caseificio” e ammetto che anche qui pecco di protagonismo con la mia mania della montagna).  In una malga si fa il formaggio … ci sono formaggi freschi che sono subito pronti,  dal sapore  delicato. Poi ci sono i formaggi stagionati, vanno tenuti in ambiente adatto per più tempo e alla fine  hanno un gusto più forte, più deciso e profumato. Mi viene da pensare che forse il paragone è  azzeccato … quest’ultima frase l’ha aggiunta Giulia Albanese, collega di lettere che insieme a tutto il gruppo dei docenti del plesso, unitamente agli educatori del Progetto Minori, hanno creato una squadra unica, imbattibile che anche quest’anno si è arricchita di preziose collaborazioni e speciali intese.

E qui mi fermo, lascio che a parlare siano le immagini delle piccole perle che come comunità di scuola, ragazzi e adulti, abbiamo realizzato.

Dove nasce l’arcolbaleno

Il volo dell’aquilone

Un puzzle speciale

Giornata della memoria – di Alessia e Chiara

Documentare per … pubblicare le News: è arrivato il Vademecum

Uno degli obiettivi che Rete Dialogues si era posto quest’anno era di migliorare le capacità documentative dei docenti: a questo scopo è stato realizzato nell’a.s. 2016-12017 il corso di sviluppo professionale “Sguardi di ragazzi ….” in collaborazione con Reggio Children.

Quest’iniziativa, i cui risultati sono stati presentati nel Seminario Nazionale della Rete (Montegrotto, luglio 2017) ha già dato in primi frutti: grazie a Rita Toro, attivissima Lead Teacher della Sicilia, è disponibile ora un Vademecum che fornisce utili consigli per allestire efficacemente la documentazione necessaria a pubblicare una News sul nostro sito.

Invitiamo tutti i docenti della Rete a prenderne visione e a utilizzarlo, per inviarci materiali che testimonino le tante iniziative e attività che si svolgono nelle nostre scuole.

L’indirizzo a cui inviare i materiali è [email protected]

: ricordiamo di allegare all’email anche la Scheda di segnalazione, debitamente compilata.

Riascoltare i Seminari Specchi di Dialogo 2

Sul canale Youtube di Rete Dialogues potete ora trovare le registrazioni video della seconda edizione dei seminari Specchi di Dialogo, organizzati nell’a.s. 2016-2017 da Rete Dialogues.

SPECCHI DI DIALOGO è un percorso di formazione attuato tramite seminari pomeridiani tenuti da relatori qualificati in vari settori culturali: i docenti delle scuole della Rete, ma anche i docenti interessati di altre scuole, incontrano esperti di tematiche scelte per evidenziare ed approfondire diverse peculiarità del dialogo.

Per accedere alle registrazioni seguite questo link.

È iniziato il percorso “Sguardi …” di formazione specialistica sulla documentazione

 

Il giorno 15 dicembre, tramite un collegamento in  videoconferenza multipoint, è iniziato il corso di formazione di Rete Dialogues sul tema della documentazione, in collaborazione con la fondazione Reggio Children .
La pedagogista Deanna Margini, l’atelierista Mirella Ruozzi e l’atelierista digitale Sara De Poi hanno lavorato con una decina di gruppi d docenti riuniti nelle scuole di 7 regioni italiane.

Nelle parole degli organizzatori del corso sono illustrate finalità, modalità e aspettative di questa innovativa modalità di formazione.

Cari Corsisti
vi diamo un caloroso benvenuto nel percorso di sviluppo professionale di Rete Dialogues 2016-2017 Rendere visibili SGUARDI e PENSIERI di bambini, ragazzi e adulti sul mondo. Documentare per comunicare.

Attraverso le parole straripanti di aspettative, riportate nel modulo di adesione dalla nostra collega Loredana Fregonese: “Rete Dialogues & Reggio Children rappresentano due eccellenze formative, perciò ritengo di avere molto da apprendere e contestualmente trasmettere…”.

Questa percezione di eccellenza è certamente il frutto del lavoro di tutti -organizzatori, tutor e partecipanti- e sarà un impegno coinvolgente per tutti corrispondere all’aspettativa comune!

In parallelo con lo spirito verticale della ricerca-azione del progetto FASPA (FAcciamoli Scrivere in Pace) -che ha visto lavorare docenti di scuole di ordine diverso- in linea con il curricolo continuo della scuola italiana, anche il corso Sguardi… ha un gruppo di partecipanti misto. Una sessantina di colleghi “diversi” per appartenenza geografica (Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia), ordine di scuola (dall’infanzia alla secondaria di secondo grado), discipline insegnate. Siamo davvero orgogliosi di questa composizione ……. frutto di un collage/sintesi dei questionari da voi compilati per l’indagine preliminare esplorativa su interessi e motivazioni

La finalità di questo percorso di formazione è di costruire nuove competenze documentative e comunicative per insegnanti e studenti, mettendo l’accento sulla strategia riflessiva della documentazione e sulla relazione tra documentazione e comunicazione.

Strategie didattiche e processi si attiveranno con gli studenti relativamente alle tematiche proposte, attraverso una documentazione che a sua volta diventerà oggetto di riflessione e rielaborazione del gruppo. Non si trascureranno le tecniche, ma il focus sarà sui processi.

Anche la metodologia di proposta di questo percorso è un esperimento innovativo che abbiamo studiato insieme con cura: sarà da vivere in modo collaborativo e partecipato, fronteggiando gli imprevisti e le incertezze che fanno parte dell’avventura, con il supporto dei colleghi tutor dei diversi gruppi regionali. L’intento è quello di realizzare un percorso di sviluppo pertinente nei suoi presupposti teorici, ma centrato sulla pratica riflessiva e critica. Si cercherà di valorizzare al meglio le risorse e i talenti dei docenti, utilizzando modalità flessibili, seppure all’interno di un framework rigoroso. Questo richiederà per noi organizzatori –e soprattutto per i tutor regionali- un lavoro taylor made, come dicono gli inglesi: tagli di sartoria adatti ad ognuno. Va da sé che ogni partecipante ci metterà del suo, con il meglio delle sue capacità di impegno e con responsabilità, bilanciando la sua narrazione individuale con le esigenze della narrazione collettiva.

Innanzitutto siamo nell’ambito di una prospettiva di “apprendimento intergenerazionale”: imparano insieme i docenti e gli studenti. Infatti, la teoria è direttamente abbinata alla pratica in classe in un rapporto di “nutrimento” reciproco.

In secondo luogo si intrecciano più modalità di lavoro: incontri in presenza con partecipazioni di tutor ed esperti in persona e online con collegamenti multipoint, letture, consultazioni di documenti visivi e scritti e produzione/condivisione di artefatti, riflessioni e commenti in presenza e online, lavoro in classe con gli alunni, produzione di artefatti.

Infine -last but not least-, dopo aver vigorosamente sottolineato l’importanza del processo, saranno cruciali i prodotti. Ci dovremmo trovare con una varietà di realizzazioni che costituiranno una bella rassegna da condividere!

Il numero di ore di formazione formalmente riconosciute dall’attestato ministeriale di Rete Dialogues, terrà conto sia degli incontri in presenza/collegamento che del lavoro di classe e individualmente svolto a casa. Sarà diverso per i membri dei team di ricerca-azione (che seguiranno il corso realizzando un prodotto con la supervisione diretta di Reggio Children) e i partecipanti-osservatori e/o osservatori-sperimentatori (che seguiranno le attività e realizzeranno o meno prodotti con una supervisione tra pari).

……..

Con i migliori auguri di buon lavoro

Giovanna Barzanò, Ketty Mallardi e Luca Fatticcioni

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